Selfinktober #25 - Celestial
Oct. 25th, 2020 04:32 pm- Selfinktober: un prompt al giorno per tutto il mese, una storia con qualcosa di scritto a mano
- Prompt: #25 - Celestial
- Nota: trovate l'immagine anche nel link al termine del testo
- Storia originale a cui il racconto è ispirato: Almiressa [Universo della campagna di gioco di ruolo]
Feste divine

«Oh, no, un altro invito da parte di Patrice!»
«Ah, guarda, io quasi quasi preferirei un invito a un funerale, piuttosto che a una delle sue feste!»
«Ma perché non possiamo semplicemente declinare?»
«Perché, perché… Perché non si può. Troppo complesso. Troppe relazioni, situazioni, intrecci, intrighi… Niente, non si può.»
«È il fardello dell’alta società.»
«Eh, già.»
«Sì, però le feste di quell’uomo sono di una noia mortale. Se esiste l’inferno, è una festa di Patrice.»
«Se esiste l’inferno, è una saletta color tortora, con della musica senza mordente e gli invitati più tediosi di tutta l’Europa e l’Africa messe insieme.»
«Oh Signore, l’ossessione di quell’uomo con il color tortora…»
«Sai però che cosa non potrò mai scordare? Quella volta in cui c’erano quei tipi strani, nella sua casa a Le Havre. Ti ricordi? Le bevande che facevano diventare la lingua colorata, e poi quel ragazzo bizzarro e alquanto dotato che sfoggiava uno dei completi di Patrice!»
«Ah, bellissimo! Come trasformare l’inferno nel paradiso in un minuto. Ed erano sempre loro, alla festa di fidanzamento, ad Almiressa, no?»
«Ahahahaha, quella degli orsetti gommosi in bagno!»
«E la statua allusiva di quella divinità egizia?»
«Una festa indimenticabile davvero!»
«Divina, direi.»
«E quindi…»
«E quindi.»
«Quindi, speriamo che quei tipi strani si imbuchino anche questa volta!»
Celestial
- Prompt: #25 - Celestial
- Nota: trovate l'immagine anche nel link al termine del testo
- Storia originale a cui il racconto è ispirato: Almiressa [Universo della campagna di gioco di ruolo]
Feste divine

«Oh, no, un altro invito da parte di Patrice!»
«Ah, guarda, io quasi quasi preferirei un invito a un funerale, piuttosto che a una delle sue feste!»
«Ma perché non possiamo semplicemente declinare?»
«Perché, perché… Perché non si può. Troppo complesso. Troppe relazioni, situazioni, intrecci, intrighi… Niente, non si può.»
«È il fardello dell’alta società.»
«Eh, già.»
«Sì, però le feste di quell’uomo sono di una noia mortale. Se esiste l’inferno, è una festa di Patrice.»
«Se esiste l’inferno, è una saletta color tortora, con della musica senza mordente e gli invitati più tediosi di tutta l’Europa e l’Africa messe insieme.»
«Oh Signore, l’ossessione di quell’uomo con il color tortora…»
«Sai però che cosa non potrò mai scordare? Quella volta in cui c’erano quei tipi strani, nella sua casa a Le Havre. Ti ricordi? Le bevande che facevano diventare la lingua colorata, e poi quel ragazzo bizzarro e alquanto dotato che sfoggiava uno dei completi di Patrice!»
«Ah, bellissimo! Come trasformare l’inferno nel paradiso in un minuto. Ed erano sempre loro, alla festa di fidanzamento, ad Almiressa, no?»
«Ahahahaha, quella degli orsetti gommosi in bagno!»
«E la statua allusiva di quella divinità egizia?»
«Una festa indimenticabile davvero!»
«Divina, direi.»
«E quindi…»
«E quindi.»
«Quindi, speriamo che quei tipi strani si imbuchino anche questa volta!»
Celestial