Selfinktober #20 - Entanglement
Oct. 20th, 2020 08:59 pm- Selfinktober: un prompt al giorno per tutto il mese, una storia con qualcosa di scritto a mano
- Prompt: #20 - Entanglement
- Nota: trovate l'immagine anche nel link al termine del testo
- Nota 2: Grazie a Shu per la consulenza sul geroglifico
- Storia originale a cui il racconto è ispirato: Almiressa [Universo della campagna di gioco di ruolo]
My darling’s hair is soft and golden silk
C’era una vecchia canzone, raccolta da Evanna chissà dove, e parlava d’amore. C’era un filo che ti incatenava, ma in realtà era leggero e delicato, era solo un capello dritto, sottile e dorato, ma finiva per diventare una rete che t’imprigionava.
Era una ballata lunghissima. E anche un po’ stupida, come tutte le ballate d’amore. E comunque Evanna aveva un dono, per scovare le canzoni più lunghe, tristi e… E tremendamente orecchiabili, di quelle che poi ti restavano infisse nel cervello per ore e giorni.
Era una canzone stupida. E poi non c’entrava niente con lui. I capelli di lei non erano dritti, sottili e dorati, e soprattutto, lei non era mai stata niente di simile a una prigione. Certo, lui se l’era raccontata così: la lasciava perché ormai si era messo su una strada che avrebbe portato solo guai a entrambi, se fossero rimasti insieme, quindi per il bene di tutti e due era meglio correre verso…
Niente, non riusciva mai a capire verso cosa stesse correndo.
Alla fine era corso verso una prigione alla fine del mondo, dove al momento sedeva per terra, cercando la sanità mentale in una vecchia ballata, per non dover sentire i suoni di quel posto mostruoso. Per non tenere il conto di tutti i modi in cui la prigionia gli stava lasciando addosso i suoi segni.
Chissà perché Evanna si era fissata con quella canzone, poi. Sosteneva che dell’amore non gliene fregasse niente, e lui sapeva che era vero. Aveva altro per la testa. Altri orizzonti.
Provò a scriverne il primo verso su uno dei fogli che gli avevano lasciato perché proseguisse con i suoi progetti. Tremava tantissimo, non riusciva a tenere nemmeno la matita in mano.
Chissà se ricordava ancora come si scriveva il suo nome…

Dio, se l’avesse visto avrebbe riso. Chissà se avevano trovato il messaggio. E il mostro. Sperava che fosse stato d’aiuto. Forse era stata una cazzata. Sicuramente era stata una cazzata. Almeno era un bel mostro.
Altre urla da qualche parte, là fuori.
Come andava avanti la canzone?
Entanglement
- Prompt: #20 - Entanglement
- Nota: trovate l'immagine anche nel link al termine del testo
- Nota 2: Grazie a Shu per la consulenza sul geroglifico
- Storia originale a cui il racconto è ispirato: Almiressa [Universo della campagna di gioco di ruolo]
My darling’s hair is soft and golden silk
C’era una vecchia canzone, raccolta da Evanna chissà dove, e parlava d’amore. C’era un filo che ti incatenava, ma in realtà era leggero e delicato, era solo un capello dritto, sottile e dorato, ma finiva per diventare una rete che t’imprigionava.
Era una ballata lunghissima. E anche un po’ stupida, come tutte le ballate d’amore. E comunque Evanna aveva un dono, per scovare le canzoni più lunghe, tristi e… E tremendamente orecchiabili, di quelle che poi ti restavano infisse nel cervello per ore e giorni.
Era una canzone stupida. E poi non c’entrava niente con lui. I capelli di lei non erano dritti, sottili e dorati, e soprattutto, lei non era mai stata niente di simile a una prigione. Certo, lui se l’era raccontata così: la lasciava perché ormai si era messo su una strada che avrebbe portato solo guai a entrambi, se fossero rimasti insieme, quindi per il bene di tutti e due era meglio correre verso…
Niente, non riusciva mai a capire verso cosa stesse correndo.
Alla fine era corso verso una prigione alla fine del mondo, dove al momento sedeva per terra, cercando la sanità mentale in una vecchia ballata, per non dover sentire i suoni di quel posto mostruoso. Per non tenere il conto di tutti i modi in cui la prigionia gli stava lasciando addosso i suoi segni.
Chissà perché Evanna si era fissata con quella canzone, poi. Sosteneva che dell’amore non gliene fregasse niente, e lui sapeva che era vero. Aveva altro per la testa. Altri orizzonti.
Provò a scriverne il primo verso su uno dei fogli che gli avevano lasciato perché proseguisse con i suoi progetti. Tremava tantissimo, non riusciva a tenere nemmeno la matita in mano.
Chissà se ricordava ancora come si scriveva il suo nome…

Dio, se l’avesse visto avrebbe riso. Chissà se avevano trovato il messaggio. E il mostro. Sperava che fosse stato d’aiuto. Forse era stata una cazzata. Sicuramente era stata una cazzata. Almeno era un bel mostro.
Altre urla da qualche parte, là fuori.
Come andava avanti la canzone?
Entanglement
no subject
Date: 2020-10-20 08:43 pm (UTC)no subject
Date: 2020-10-21 11:37 am (UTC)Grazie per essertelo letto anche senza contesto.
E' un missing moment della campagna di gdr. Il protagonista è un mago geniale ma fava in maniera esorbitante, ed è anche l'ex del personaggio della Bila (è lei, la donna a cui pensa, e della quale prova a scrivere il nome. Evanna invece era la sua sorellina morta due anni prima.) A un certo punto è stato imprigionato in un posto bruttissimo dai cattivi della campagna, ma è riuscito a mandare un messaggio ai giocatori per dire dove fosse. Un messaggio che evocava un kraken magico.
no subject
Date: 2020-10-21 11:39 am (UTC)